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ALBERTO MESIRCA

“This is the best Scarlatti I’ve heard on solo guitar”

K. Keaton, American Record Guide.

 

“Superb recording from the prodigiously talented Mesirca”

P. Fowles, Classical Guitar Magazine.

"Superb performance of Alberto Mesirca, an exceptional young guitarist come in visit from Italy"

 Robert Fripp, dmglive diaries.

“In Alberto Mesirca, the work has found the most skilled, dedicated, and sensitive interpreter imaginable;

and through the work, the listener can hear a formidable classical guitarist perform"

Marc Ribot.

 

Vincitore del Gramophone Prize 2020 per Miglior Concept Album con Hugo Ticciati e O/Modernt.

Alberto Mesirca, chitarrista classico, si è diplomato al Biennio Esecutivo Specialistico presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto con 110, lode e menzione speciale d'onore, sotto la guida del M° Volpato.

Ha compiuto il Konzert-Examen presso la Musikakademie di Kassel, con W. Lendle, con menzione d'onore. Masterclasses con M. Barrueco, A. Diaz, A. Pierri, J. Vieaux. E' stato nominato “Young Artist of the Year” ai Festival di Aalborg, Danimarca, e di Enschede, Olanda e “Rising Star” al Festival Gitarre Wien 2009.

Vincitore del “Peredur Preis fuer Junge Kuenstler”, della prestigiosa “Chitarra D'oro” al Convegno di Alessandria per miglior disco dell'anno, del Premio “Giovani talenti italiani”e della borsa di studio “D. Zambon”. Oltre alle centinaia di concerti come solista in tutta Europa (Concertgebouw di Amsterdam, Rundetaarn di Copenhagen, Helsinki City Hall, Auditorium di Valencia, Teatro Regio di Parma, Palazzina Liberty di Milano, Kunstforum di Vienna, Conservatorio di Barcellona, Los Angeles Meng Hall), ha suonato con Dimitri Ashkenazy, Vladimir Mendelssohn, Daniel Rowland, Domenico Nordio, Andras Adorjan, Martin Rummel, Marco De Santi, Matthias Schulz, Peter Giger, Winfried Rademacher, Barbara Doll, Acies Quartet, Ardeo e Enesco Quartet, Quautor Enesco, Ex Novo Ensemble.

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Ha pubblicato opere per Edizioni Curci, Chanterelle, Zimmermann, Rai Trade. Ha all’attivo numerose  incisioni, con molte premieres, tra cui opere di Giulio Regondi, Graham Whettam, Carlo Boccadoro, Claudio Ambrosini, Padre Donostia.

Angelo Gilardino, Leo Brouwer, Dusan Bogdanovic, David Solomons, Mario Pagotto hanno scritto composizioni a lui dedicate. Il volume (da lui curato, con introduzione di Hopkinson Smith e Franco Pavan) contenente le Fantasie inedite di Francesco da Milano trovate nel manoscritto del 1565 di Castelfranco Veneto è stato pubblicato e distribuito da Editions Orphee.

E' stato nominato, a gennaio 2009, assistente della cattedra di chitarra al Conservatorio di Castelfranco. Ha tenuto Masterclasses presso il Conservatorio Reale di Amsterdam, di Anversa, a Enschede, Los Angeles (GFA).

In collaborazione con Marc Ribot ha inciso l'integrale per chitarra sola del compositore haitiano Frantz Casséus.

Il 2011 è stato l'anno del debutto, come solista con orchestra, in formazione da camera e in qualità di

docente invitato presso l'università di Auckland - Nuova Zelanda, presso la Guitar Foundation of America 2011 Convention a Columbus (Georgia), presso la Fondazione Stradivari di Cremona e ai Festival di Valencia, Kuhmo e Catania.

Alberto Mesirca è stato insignito della Chitarra d’oro 2009 come miglior giovane chitarrista dell’anno, ed è stato candidato per la "Best Solo Performance" nella sezione classica dei Grammy Awards 2012 di Los Angeles; gli è inoltre stato conferito il premio “Memorial Tullio Besa” 2012.

A dicembre 2011 Alberto è stato nominato Responsabile dell'Archivio Musicale della Biblioteca Nazionale di Istanbul.

 

Nel 2012 si è esibito ad Amsterdam, a Barcellona (Istituto Italiano di Cultura), Parigi (Istituto Italiano di Cultura), ai Festival Mario Castelnuovo-Tedesco (Treviso) e al Nordhorn Guitar Festival (Germania), al GitaarSalon di Enkhuizen (Olanda), a Catania, a Lons-Le-Saunier con il Quartetto Ardeo, al Festival Classique dell’Aia (Olanda), all’Uncool Jazz Festival di Poschiavo con Sun Ra Arkestra, Peter e Jonas Giger, al festival di Kuhmo (dove ha suonato la prima esecuzione nazionale di un componimento di Gyorgy Kurtàg, frutto della collaborazione col Maestro), per il Festival OperaEstate, allo Stift Festival di Weerselo (Olanda), al Gran Teatro alla Fenice di Venezia e per i Festival della Biennale Musica e di Tychy (Polonia), e ad Oslo (Istituto Italiano di Cultura).

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Nel 2013 il suo disco “British Guitar Music” ha vinto la “Chitarra d’oro” come miglior disco dell’anno; nel 2014 si è esibito in molti concerti, con Marc Ribot a New York (Issue Project Room), a Los Angeles presso la Guitar Foundation of America (eseguendo la prima mondiale di "Due Ritratti Italiani" di Angelo Gilardino e la prima americana di "Feuillet d'album" di Giulio Regondi) e presso gli Istituti Italiani di Cultura di San Francisco e Stoccolma, per la “Semana Tarrega” a Valencia.

Nel campo della musica barocca suona regolarmente con la cantante Romina Basso, con la Finnish Baroque Orchestra e con il clavicembalista Michael Hell.

I progetti più recenti includono un'incisione dedicata alla Ciaccona assieme a Hugo Ticciati e O/Modernt, e concerti ai Festival di Kuhmo (Finlandia), Stift Festival (Olanda),Sonoro Festival (Bucarest, Romania), Osterkonzerte Dusseldorf (Germania), Ex Novo Festival a Venezia, e Ikebana Festival a Oviedo (Spagna).Tra i concerti più importanti, un concerto per la stagione da camera di LaVerdi al M.A.C. di Milano, e il Concierto de Aranjuez assieme alla Kassel Symphonie Orchester e con l'Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Marco Angius.

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Ho fatto miei alcuni suoi precetti ("il punto di forza di un esecutore, data un'indiscussa abilità tecnica, è la sua scelta di repertorio") che tuttora mi accompagnano.

Il suo esempio di ricercatore curioso, fino alla fine, con occhi vivi di ragazzo, ha creato in me un'immagine nitida da perseguire.

Gli sono estremamente grato per tutti i consigli, le dediche, le parole dette e scritte spese in mio favore in un mondo difficile (appoggiandomi nella mia scelta di non fare concorsi di esecuzione), le meravigliose composizioni di cui sono fortunato dedicatario, e del suo calore umano, soprattutto.

Credo che la sua meravigliosa personalità si esprimesse, al di là dell'immensa musica che è riuscito a produrre, proprio nella comprensione dell'animo umano, della sua complessità, nell'accettare anche gli errori in cui la vita di un ragazzo inesperto potesse incorrere.

A Gilardino devo moltissimo, e sarò eternamente grato, cercando di onorarlo e ripagarlo del suo grande affetto che ha avuto per me con la cosa migliore che possa fare: suonare la sua musica, e attraverso questa aprire, alle orecchie di quanti non hanno avuto la fortuna di conoscerlo, lo scrigno magico del suo mondo segreto.

 

Alberto Mesirca

La figura di Angelo Gilardino, per la profondità di pensiero, la caratura artistica, il lascito come compositore, didatta, musicologo ed esecutore di moltissime opere nuove di grande spessore, mancherà al mondo della musica, e sicuramente con grande difficoltà potrà essere eguagliata da un futuro musicista (nonostante sia stato di grande ispirazione per intere generazioni di chitarristi) che riesca a fare quanto Gilardino ha fatto nel corso della sua vita.

Ha speso la sua intera esistenza in favore della musica, mantenendo un rigore e una purezza totalmente incondizionate nei confronti delle sue scelte, senza scendere a compromessi o scadendo di qualità per affermarsi o emergere nel mondo della musica.

La sua estrema sensibilità e intelligenza gli hanno permesso di non imporre il suo ego e la sua personalità, nonostante la sua caratura potesse permetterglielo.

Ho avuto la fortuna di conoscerlo da ragazzo, quattordicenne, e mai ha fatto pesare la sua grande presenza, non mi ha mai fatto sentire inferiore, sbagliato, o d'impiccio. Ha speso per me energie e tempo in qualsiasi situazione, accogliendomi in casa sua per lunghi pomeriggi in cui il suonare era solo il pretesto per poter discutere di letteratura, pittura, cinema.

Ad ogni incontro sono uscito motivato, con un rinnovato interesse di ricerca, e rincuorato per i dubbi e le delusioni che qualsiasi giovane che si approcci alla carriera di musicista può avere.

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