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"Il LEGNO che CANTA"
MOSTRA di CHITARRE

 


LA COLLEZIONE ANGELO GILARDINO

Il progetto che l' "Associazione Culturale Musicale Angelo Gilardino" sta costruendo ha trovato completa rappresentazione nel titolo "Il Legno che Canta", il medesimo titolo che il maestro Gilardino ha dato al libro realizzato insieme al liutaio Mario Grimaldi, dedicato ad alcuni fra i protagonisti della liuteria chitarristica italiana del Novecento. 

E lo stesso titolo ha adottato una mostra di chitarre che esporrà al pubblico numerosi strumenti della collezione privata di Lorenzo Frignani, stimato liutaio modenese presidente dell'associazione liutai italiani, e attuale proprietario della "collezione" di chitarre appartenuta ad Angelo Gilardino.

La mostra avrà due anime; una sarà costituita da una preziosa selezione di strumenti storici realizzati da alcuni dei liutai italiani più rinomati de secolo XIX, mentre la seconda che proporrà chitarre realizzate dai liutai la cui opera Angelo Gilardino ha raccontato nel suo libro. Fra questi troveranno spazio le quattro chitarre di Pietro Gallinotti, la chitarra Nicola De Bonis, quella di Lorenzo Bellafontana e quella di Luigi Mozzani appartenute al maestro vercellese.

Il libro di Angelo Gilardino e Mario Grimaldi colloca finalmente l’arte dei costruttori italiani di chitarre finalmente in una giusta e doverosa rivalutazione della loro opera.

Sei grandi maestri della liuteria del Novecento nati entro il 1920: Luigi Mozzani, Pietro Gallinotti, Rodolfo Paralupi, Lorenzo Bellafontana, Mario Pabè e Nicola De Bonis.

Il libro narra la loro storia, gli studi, i viaggi, gli incontri con gli interpreti, la sapienza di un’arte che ha reso leggendari i loro strumenti.

Sei figure emblematiche, degne di essere collocate accanto a quelle dei grandi liutai iberici il cui prestigio è meritatamente vivo in tutto il mondo: così sia anche per i grandi italiani che costruirono magnifiche chitarre in tempi in cui, al sostantivo “chitarra”, l’aggettivo “spagnola” si legava inscindibilmente in una sorta di simbiosi molto simile al luogo comune.

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Mario Grimaldi (Filippa di Mesoraca, Crotone, 1957) è un apprezzato liutaio. Ha seguito i corsi del maestro Carlo Raspagni e successivamente si è dedicato anche agli studi, indagando a fondo nell’opera del grande liutaio alessandrino Pietro Gallinotti. È coautore (insieme a Mario Dell’Ara) del volume Pietro Gallinotti, liutaio di Solero. Vive e lavora a Montaldo Bormida (Alessandria).

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Lorenzo Frignani si dedica alla liuteria dal 1982. E' attualmente presidente A.L.I. professionisti (ITALIA) e per 10 anni è stato socio A.L.A.D.F.I. (Francia). Ha collaborato per circa dodici anni con il Comune di Pieve di Cento (BOLOGNA), in qualità di Consulente Artistico, per i corsi e le iniziative correlate alla scuola di liuteria.


Da sempre si occupa di restauro e conservazione di strumenti musicali antichi per i quali è anche collezionista e collabora con Musei e Istituzioni musicali nazionali ed internazionali.
Ha organizzato e tenuto personalmente conferenze e mostre di liuteria in Italia e all’estero, in particolare su strumenti a pizzico storici, dei quali è anche rinomato collezionista.
Dal 1992 al 1998 ha ricevuto numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali quali Bagnacavallo e Baveno.


Successivamente ha fatto parte delle giurie dei concorsi di liuteria di Baveno, Pisogne e Sesto Fiorentino.
Ha curato e pubblicato numerosi libri a cataloghi sulla liuteria e fondato e condotto le LF Edizioni dal 2007 al 2015.
Nel 2003 ha ricevuto il premio la "Bonissima" per le eccellenze, dalla città di Modena.
Nel 2010 ha ricevuto il "Premio Spataffi" città di Gubbio.
Nel luglio 2011, è stato insignito del premio "liutaio dell'anno" dalla città di Fiuggi.
Nel 2016 ha ricevuto il premio "Città di Alessandria" per la liuteria.
Attualmente vive e lavora a Modena.

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